Nata da una provocazione di un giornalista, Serra con la sua satira sociale tagliente, ha stimolato la reazione dei rappresentanti dell’istituzione più vicina ai cittadini, più di trecento sindaci hanno raccolto la sfida e si sono fatti promotori di una delle manifestazioni che ha rappresentato un intenso momento di produzione Culturale e Politica attivamente partecipata.

Ecco alcune parole che pronunciate da i molti intervenuti si sono sentiti maggiormente echeggiare in piazza del Popolo. 

Uniti nella diversità per l’Europa Federale siamo tutti qui. Ci piace pensare che si sia all’inizio di un grande futuro anche se non sarà per niente semplice.

La lotta è diversa dalla guerra,  ripudiare la guerra come prevede la nostra Costituzione non vuol dire rinunciare alla lotta per gli ideali di democrazia, libertà, solidarietà, lo stato di diritto e la dignità umana. Combatteremo con le armi dell’intelligenza, della volontà e della pace. Molti sono i richiami al Manifesto di Ventotene in particolare questo passo sembra sia stato scritto esattamente per l’attuale situazione geopolitica: “E quando, superando l’orizzonte del Vecchio Continente si abbraccino in una visione di insieme tutti i popoli che costituiscono l’umanità, bisogna pur riconoscere che la Federazione Europea è l’unica concepibile garanzia che i rapporti con i popoli asiatici e americani si possano svolgere su una base di pacifica cooperazione, in attesa di un più lontano avvenire, in cui diventi possibile l’unità politica dell’intero globo.”

Riecheggia nella piazza di cittadini attenti l’Europa delle conoscenze, l’Europa che ci ha abituati a lavorare nel mondo della ricerca senza confini, quella dei giovani che hanno fatto l’esperienza dell’Erasmus.

Quella dei giovani di Parma che hanno immaginato un progetto finanziato dalla Commissione Europea proprio dal titolo identico a quello di questa manifestazione “una piazza per l’Europa”.

Jaume Collboni Cuadrado,  sindaco di Barcellona, che dopo aver sottolineato – come i sindaci italiani intervenuti prima di lui – il primato del welfare europeo, lancia la suggestione che le amministrazioni locali, in prima linea nel dare risposte concrete in difesa dei diritti dei propri cittadini, abbiano un maggior peso nell’orientare le decisioni europee. 

Chiudiamo con un immagine di alcuni dei nostri concittadini presenti alla manifestazione